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I nostri fotoreporter

-Ramak Fazel

Nato in Iran, cresciuto a Fort Wayne, Indiana, Ramak Fazel ha sempre viaggiato. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica, si è immerso nello studio della fotografia e del graphic design a New York. Nel 1994 si trasferisce a Milano dove vive e lavora.

Collabora con diverse case editrici europee e giapponesi, con istituzioni culturali e dal 1996 è freelance per la rivista Domus. La sua collaborazione con il mondo industriale include numerose aziende europee, quali Flos, Vitra e Desalto. Nel corso degli ultimi anni è stato invitato a tenere lezioni e condurre seminari presso diverse università tra cui la SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, CH) e la Design Academy di Eindhoven (NE). I suoi interessi e progetti personali in Iran, Italia e Stati Uniti si concentrano sul concetto di identità culturale, e su come questa possa essere avvicinata al nostro concetto di "luogo" e "origine".

La sua visione artistica si esprime prevalentemente attraverso ritratti e "scenografie" della condizione umana, contestualizzando il soggetto nel proprio ambiente.
Nei primi mesi del 2008 ha esposto presso la galleria Storefront for Art and Architecture / NYC (www.storefrontnews.org).

L'ultimo lavoro di Ramak, intitolato "49 Capitali", è un racconto di un suo viaggio fatto attraverso 49 città degli Stati Uniti. Il progetto si sviluppa attorno alla ricerca di un'idea sempre più complessa dell'identità americana e si articola mediante l'esposizione di 49 fotografie e cartoline d'epoca da lui reinterpretate. Ramak Fazal è candidato MFA al California Institute of the Arts.

www.ramakfazel.com

-Amelia Bookstein Kyazze

A.B. Kyazze è una fotografa e operatore umanitario dal 1996. Da sempre le sue fotografie hanno come tema principale l'umanità e i paesaggi. Studentessa in Nepal durante un periodo di instabilità politica, rimase affascinata dal potere comunicativo dei graffiti e dalla forza determinate del paesaggio in questo contesto.

Il rapporto tra la realtà drammatica e le relazioni umane sono diventati il tema centrale del suo lavoro. (Vedi il sito dal titolo L'umanità nel Paesaggio, www.abkyazze.com) Come fotografa, scrittrice e analista politica, esamina costantemente parole, gesti e contesti. I suoi viaggi in più di 40 paesi, molti dei quali afflitti da disastri naturali e situazioni di conflitto, sono sempre caratterizzati dai paradossi della condizione umana e particolarmente dal contrasto tra la barbarie della guerra e la tenerezza tra madre e figlio.

Molte delle sue fotografie più significative sono ritratti di conversazioni - rapporti diretti tra soggetto e fotografo. Ha sempre riportato la sua analisi politica a questi colloqui personali, restando però sempre rispettosa della dignità umana. Nonostante molte delle sue fotografie più sorprendenti siano state scattate in situazioni di guerra o di calamità naturale, le immagini raramente trasmettono sofferenza.

Nei suoi lavori è rappresentata la gravità della guerra, ma anche e quasi come un imprevisto, il contributo delle comunità per la ricostruzione di un ponte, di un mercato, dove si vedono persone che sgranano fagioli colorati e il ballo dei bambini rifugiati. Negli ultimi anni la sua attenzione si è estesa anche all'esplorazione di paesaggi urbani e a modelli di natura astratta. L'artista vive a Londra con il marito e il figlio.

-Nadia Villa

Nadia Villa nasce in Italia da madre russa e padre italiano. Fin da piccola sente un naturale traporto verso il viaggio, gli spostamenti e verso l?incontro con culture differenti. Appena terminati gli studi superiori incomincia a viaggiare, prima in Europa e poi verso il Sud del mondo per conoscere luoghi nuovi e soprattutto nuove persone.
Per questo ai suoi viaggi associa sempre il volontariato, collaborando con associazioni locali particolarmente sensibili alle tematiche sociali.

La laurea in ?Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e le relazioni tra i popoli?  le permette di aquisire una visione più obiettiva e critica di ciò che incontra, una visione che necessita sempre più di essere espressa e comunicata.

La fotografia, diventa quindi il mezzo per esprimere il suo vissuto, una riproduzione a testimonianza delle emozioni provate, dei momenti, dei luoghi e delle persone da ricordare.
I suoi scatti sono un biglietto per un viaggio immobile e silenzioso.

-Andrea Basile

Andrea Basile nasce a Milano nel 1982, inizialmente studia giurisprudenza, ben presto però si avvicina alla grafica formandosi con Giuseppe Basile. Dal 2002 lavora come graphic designer presso il ?gb studio? di Milano. In questo settore, tra le realizzazioni più recenti ricordiamo il catalogo ?Brasil.it? e "Senza Stile: Lorenzo Damiani allo Studio Museo Achille Castiglioni?.

Dal 2007 intraprende inoltre una personale ricerca nel campo della fotografia e in poco tempo riesce pubblicare sulle principali riviste di architettura e design, in particolare su Domus. Partecipa a numerose mostre collettive tra cui "Festa del dialogo" presso il teatro Filodrammatici di Milano (maggio 2010) e, durante il Salone del Mobile 2012,  ?I Volti dell'Acqua?, curata da Peppa Buzzi al Palazzo della Provincia. Nel 2011 collabora con la Fondazione Milano per Expo 2015 nella realizzazione del catalogo per l?asta di opere d?arte e grafica organizzata presso il Museo del Fumetto di Milano.

Tomatogo, un progetto di sostenibilità creativa
“Tomatogo” da' il via ad una collection ispirata ai progetti della Fondazione Milano per Expo 2015...volontà di creare un canale di comunicazione diretto e dedicato che riesca a trasmettere valori, identità e culture attraverso l'arte e la creatività.

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