Inizializzazione in corso

Progetti

Siamo partiti per il Togo

progetto

JEUNES FILLES
POUR L'AGRO

CAPITALE

Lomé.

TERRITORIO

Il Togo è una lingua di terra - quasi 57.000 km2 - incuneata tra il Burkina-Faso a nord per soli 126 km, il Ghana a ovest e il Benin ad est e si affaccia sul Golfo di Guinea.

FORMA DI GOVERNO

Repubblica presidenziale.

POPOLAZIONE

6.145.000. Si colloca al 159° posto su 182 tra i paesi più poveri del mondo. Il 61,7% della popolazione è al di sotto della soglia di povertà, per salire addirittura al 90,6% (92,4% nelle zone rurali) nella regione delle Savane.

ECONOMIA

Agricoltura, pesca di mare e di lago, allevamento.

FONTE DATI

UNDP (United Nations Development Program).

FORMAZIONE

?Intervento formativo per accrescere le competenze tecniche e migliorare l'alfabetizzazione delle ragazze.

TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE

?Promozione di una produttività che risponda a criteri di efficienza, igiene e qualità.
? Fornitura di macchinari per la trasformazione.

ACCESSO AL MICROCREDITO

?Creazione di prodotti finanziari specifici di micro-credito adeguati all'attività, sia per l'avviamento, che per le spese di produzione.

Formazione per le ragazze sulle modalità di accesso e gestione del finanziamento per garantire la durata dei benefici ottenuti.

ACCESSO AI MERCATI

?Creazione del logo "Tomate du Togo", per una riconoscibilità di vendita a garanzia della qualità.

?Approfondimento della conoscenza del mercato e inserimento in gruppi locali che aiuteranno le ragazze nella commercializzazione in tutto il Paese.

PROMOZIONE E DIFFUSIONE DI BEST PRACTICE

I risultati positivi diventeranno esempi di buona pratica e verranno presentati alle istituzioni nazionali.

A che punto siamo
 

2012/2013

 

Oggi il Progetto "Jeune Filles pour l’Agro", dopo tre anni di lavoro intenso, è entrato nella sua fase conclusiva, quella che prevede l'accesso al mercato. Quest'ultima fase, risulta essere complessa; una tra le principali ragioni è che il business dei prodotti made in Togo andrebbe creato dall'inizio, sfruttando quell'area potenziale, ancora sconosciuta in Togo, che consentirebbe il posizionamento dei prodotti sani, lavorati sul territorio e consumati a chilometro zero. Per far ciò si è reso indispensabile investire sulla formazione di personale qualificato, capace di strutturare una rete di vendita e una strategia di comunicazione/campagna promozionale dei prodotti in tutto il territorio, partendo dalle aree commerciali più vicine a Dapaong. La sensibilizzazione verso il consumo dei prodotti locali e di qualità, favorirà una presa di coscienza verso le potenzialità del mercato domestico.

Un altro aspetto del progetto che sempre è stato in primo piano è la crescita personale e professionale delle donne che hanno dato vita alle cooperative. Oggi sono donne impegnate in un ruolo lavorativo ben inquadrato, hanno delle entrate, una carta d’identità, un riconoscimento sociale.

Qui di seguito riportiamo alcuni risultati fino ad ora conseguiti nel 2013. Si può notare che la performance di Tomatogo non è stata delle migliori, a causa delle cattive condizioni climatiche e della stagionalità, i mesi di lavorazione del pomodoro sono da Dicembre a Marzo. La produzione è stata comunque sufficiente a rispondere alla richiesta del mercato. Invece la produzione dei succhi e nettari Fruitogo, pensata per realizzare un'economia di scala mantenendo attivi gli impianti di pastorizzazione durante il periodo maturazione del pomodoro, si è rivelata un successo.

Leggi l'aggiornamento News 2

2011/2012

 

Fondazione Milano per Expo 2015 crede fermamente nella forza del progetto. Avere un metodo che guida l'azione è vitale in realtà complesse e difficili come l'Africa Occidentale, Togo, Regione delle Savane.

Fare il punto della situazione diventa quindi un atto fondamentale per la validazione del metodo.

Ci sono dei temi a cui la Fondazione è particolarmente sensibile: l'applicazione di modelli di sviluppo ben strutturati in sintonia con il contesto locale, la gestione trasparente delle risorse e il supporto all'inserimento della donna nel mercato del lavoro.

Condividendo il nostro approccio, l'ONG MLFM -Movimento per la Lotta Contro la Fame nel Mondo- esecutrice del progetto, è stata da subito coinvolta nei contratti bilaterali, nei focus group con le autorità locali e con la società civile in Togo.

La formazione delle donne beneficiarie del progetto è consistita in parti teoriche e pratiche, sotto la guida di un esperto italiano della trasformazione agroalimentare, di esperti gestionali per approfondire principi e valori cooperativi e ancora di organizzazione contabile-amministrazione e di un'esperta locale di "gender question".

Grazie al lavoro di tutti la filiera di trasformazione del pomodoro è stata avviata.

Qui di seguito riportiamo alcuni dei risultati fino a ora conseguiti.

 

BENEFICIARI

250 donne
» 5 cooperative agricole
» 55 membri delle cooperative agricole
» 600 familiari
» 250 produttori di frutti
» 1500 utilizzatori del mulino
» 1 paese di consumatori di prodotti di qualità

TRASFORMAZIONE
AGROALIMENTARE

40.000 m² coltivati
» 1 vivaio di piantine
» 5 cooperative agricole create
» 4 unità di trasformazione installate
» 40 tonnellate di pomodori lavorati al mese
» 5 tonnellate di concentrato di pomodoro

ACCESSO AL
MICROCREDITO

4 conti bancari aperti

3 crediti concessi

100% del credito rimborsato

ACCESSO AL MERCATO

2 gamme di 8 prodotti
(2 Tomatogo, 6 Fruitogo)

» più di 1700 sacchetti di purea venduti nel 1° mese
» più di 5000 bottiglie di succo vendute nel 1° mese

Leggi l'aggiornamento News 1
12
Racconti dal campo di Nadia Villa, volontaria in Togo

Giugno 2013 - Epilogo

Quante cose si sono avvicendate da quando è iniziata questa avventura in Togo! Produrre un cambiamento è sempre un processo lungo e faticoso ma quante soddisfazioni ho avuto: mangiare l’ottimo concentrato TomaTogo, vederlo nei supermercati in giro; andare nei bar e poter chiedere "un succo FruiTogo s’il vous plait!" Sono fiera di poter essere stata un ingranaggio di questo motore e anche grata a tutti quelli che con me hanno lavorato per questo.
Come sempre il cambiamento non é mai univoco, “se cambi qualcosa questo qualcosa cambierà anche te”. Ho imparato molto, conosciuto tanta gente diversa. Io ho insegnato qualcosa a loro e loro altrettanto e a me...
Poi ho capito che era arrivato il momento di raccogliere tutta questa esperienza, di partire per nuove avventure, per un nuovo viaggio verso nuove conoscenze, ma so già che porterò sempre con me tutto il sapere e tutti i protagonisti del progetto Jeunes Filles pour l’Agro.

- Nadia Villa

Nadia Villa

Nadia Villa nasce a Vimercate (MB) nel 1983 ed è laureata in «?Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo?» alla Sapienza di Roma. Parte come volontaria in Togo per il progetto Jeunes Filles pour l'?Agro? nel 2010 all'?interno del programma Gap Year Intern, supportando il responsabile di progetto nell?'attività di monitoring e reporting. Nel 2011 diviene capo progetto di ?Antenna Togo? per Punto Sud, con l?incarico di coordinare le attività di monitoraggio e di valutazione esterna della iniziative finanziate dalla Fondazione Milano per Expo 2015.

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Febbraio 2013

È già passato più di un anno dalla prima esperienza di trasformazione e tante cose sono cambiate. Oltre alla creazione della gamma di prodotti FruiTogo c'?è una novità che riguarda il concentrato TomaTogo. Per ridurre i costi di produzione e migliorare la qualità del prodotto sono state apportate delle modifiche ai macchinari in uso. Con grande soddisfazione possiamo affermare che il risultato delle prime prove è decisamente positivo. I tempi di concentrazione sono diminuiti e, quindi, anche i costi per carburante, elettricità e acqua. Il gusto del prodotto è più dolce e il colore è di un bel rosso intenso, senza aggiunte di conservanti e coloranti.

L?'obiettivo di immettere sul mercato prodotti sani e di qualità è stato raggiunto!!!

C?'è anche una nota negativa: il tanto atteso Harmattan, che con il suo vento fresco aiuta la produzione agricola, quest'?anno si è fatto attendere. Nonostante tutto le cooperatrici non sono demoralizzate! La trasformazione dei pomodori e della frutta continua a pieno ritmo.

- Nadia Villa

Nadia Villa

Nadia Villa nasce a Vimercate (MB) nel 1983 ed è laureata in «?Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo?» alla Sapienza di Roma. Parte come volontaria in Togo per il progetto Jeunes Filles pour l'?Agro? nel 2010 all'?interno del programma Gap Year Intern, supportando il responsabile di progetto nell?'attività di monitoring e reporting. Nel 2011 diviene capo progetto di ?Antenna Togo? per Punto Sud, con l?incarico di coordinare le attività di monitoraggio e di valutazione esterna della iniziative finanziate dalla Fondazione Milano per Expo 2015.

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Settembre 2012

Questo è un periodo di grande fermento per il progetto e anche di tante soddisfazioni.

Infatti c'?è una grande novità!!!

Nei mesi scorsi, per garantire l?'economia di scala, sono iniziate le prove di produzione di succhi di frutta e nettari.

La prima e importantissima fase è stata lo studio di mercato in cui è stata verificata la presenza di materia prima, i possibili fornitori, la  disponibilità degli imballaggi (che qui in Togo non è assolutamente da sottovalutare...); sono seguite poi le prime prove di trasformazione assieme alla necessaria formazione alle donne e infine  le prove di gusto. Ora la cooperativa Dindann produce i nettari di mango, ananas e i succhi di zenzero, ibisco e tamarindo e anche un prelibato cocktail di frutta, il tutto sotto il marchio ?FruiTogo?. In questo modo si è delineata un'?interazione tra brand e mercato locale. Ora è il momento di quella che è forse la sfida più grande: vendere il prodotto affinché la produzione possa considerarsi sostenibile! L'?inizio in ogni caso è certamente più che promettente, le prime vendite si sono già realizzate e questo invoglia molto le donne, che sono soddisfatte e che si mettono sempre più in gioco nella cooperativa.
 
Qui in Togo, inoltre è giunta la stagione in cui inizia la produzione del pomodoro. La nuova cooperativa di Timanga ha lavorato duramente in questi mesi per realizzare il vivaio dove si coltiveranno le piantine di pomodoro. Sono state costruite le serre, le vasche per l'?acqua, un magazzino e una stanzetta riservata alla ?seminatrice? importata dall'?Italia che facilita e rende più efficiente il lavoro.

Insomma, lo spirito imprenditoriale delle cooperatrici è sempre più evidente, e questo stimola tutti noi a proseguire su questo cammino.

- Nadia Villa

Nadia Villa

Nadia Villa nasce a Vimercate (MB) nel 1983 ed è laureata in «?Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo?» alla Sapienza di Roma. Parte come volontaria in Togo per il progetto Jeunes Filles pour l'?Agro? nel 2010 all'?interno del programma Gap Year Intern, supportando il responsabile di progetto nell?'attività di monitoring e reporting. Nel 2011 diviene capo progetto di ?Antenna Togo? per Punto Sud, con l?incarico di coordinare le attività di monitoraggio e di valutazione esterna della iniziative finanziate dalla Fondazione Milano per Expo 2015.

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Febbraio 2012

Che emozione poter tenere fra le mani il mitico sacchetto TomaTogo!

La trasformazione è oramai iniziata da più di un mese, i primi sacchetti sono già in commercio e devo dire che l?'accoglienza a TomaTogo da parte degli abitanti della Region des Savanes è stata caldissima.

Il lavoro nei villaggi inizia alle 7 del mattino con la scelta dei pomodori migliori, il lavaggio e la sbollentatura, dopo di che si passano nelle moulinette, infine il succo ottenuto viene trasferito nei pentoloni per la concentrazione.

Le donne delle cooperative hanno imparato con una velocità sorprendente ad utilizzare i macchinari e ad organizzarsi in turni. Devo ammettere che sono rimasta sorpresa dalla puntualità che dimostrano ogni giorno!!!

A orari stabiliti un camioncino passa nei villaggi per prelevare il semi-concentrato e lo porta a Dapaong, dove grazie a un sistema di macchinari italiani il prodotto viene finalizzato secondo gli standard internazionali HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Le cooperatrici sono abili commerciali; sono loro stesse che presentano TomaTogo ai commercianti e le prime vendite sono state molto positive.

Grazie ai macchinari con cui è equipaggiata l'?unità di trasformazione di Dapaong si può dire che nella Regiòn des Savanes c'?è una vera e propria industria alimentare -la prima in Togo per quanto riguarda il pomodoro- e devo dire che è proprio una soddisfazione!

Chi ha già provato il concentrato ne è rimasto entusiasta, il gusto di TomaTogo piace alla popolazione locale e senza dubbio anche a me che ne approfitto per utilizzarlo per i sughi più svariati.

- Nadia Villa

Nadia Villa

Nadia Villa nasce a Vimercate (MB) nel 1983 ed è laureata in «?Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo?» alla Sapienza di Roma. Parte come volontaria in Togo per il progetto Jeunes Filles pour l'?Agro? nel 2010 all'?interno del programma Gap Year Intern, supportando il responsabile di progetto nell?'attività di monitoring e reporting. Nel 2011 diviene capo progetto di ?Antenna Togo? per Punto Sud, con l?incarico di coordinare le attività di monitoraggio e di valutazione esterna della iniziative finanziate dalla Fondazione Milano per Expo 2015.

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Maggio 2012

Qui nella Région des Savanes la stagione delle piogge é ormai alle porte e il periodo di produzione del pomodoro sta volgendo al termine. Questa è stata la prima esperienza di trasformazione per le cooperative nonché la prima occasione per presentare il concentrato TomaTogo sul mercato. Possiamo dire di essere soddisfatti, il prodotto piace perché ha un sapore autentico e si vende!!! Le donne delle cooperative sono anche riuscite a produrre qualche guadagno da utilizzare per se stesse e per la famiglia.

I risultati sono buoni, ma restano ancora degli aspetti da migliorare; è sorprendente però notare come le lavoranti, sebbene impegnate nel duro lavoro della trasformazione, stiano dimostrando di avere una ?verve? da vere imprenditrici. Dal prossimo anno infatti non saranno più soltanto trasformatrici ma anche produttrici di pomodoro, questo consentirà loro di avere a disposizione una materia prima di qualità, nelle quantità e nei tempi necessari per ottimizzare la produzione. Ogni cooperativa di primo livello ha affittato una parcella di terra di circa un ettaro dove, con il supporto del progetto, si stanno costruendo pozzi ortiferi, che permettono un utilizzo più razionale dell'?acqua.

É cosi che poco a poco la filiera TomaTogo si sta sempre più organizzando con l?'obiettivo di diventare una vera e propria industria di trasformazione, e un esempio di sviluppo sostenibile.

- Nadia Villa

Nadia Villa

Nadia Villa nasce a Vimercate (MB) nel 1983 ed è laureata in «?Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo?» alla Sapienza di Roma. Parte come volontaria in Togo per il progetto Jeunes Filles pour l'?Agro? nel 2010 all'?interno del programma Gap Year Intern, supportando il responsabile di progetto nell?'attività di monitoring e reporting. Nel 2011 diviene capo progetto di ?Antenna Togo? per Punto Sud, con l?incarico di coordinare le attività di monitoraggio e di valutazione esterna della iniziative finanziate dalla Fondazione Milano per Expo 2015.

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Dicembre 2011

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso!

Qui nella regione delle savane siamo oramai da tempo entrati nella stagione secca e il paesaggio color oro si illumina di risplendenti chiazze verdi: i campi di pomodoro. Gli edifici per la lavorazione del pomodoro sono pronti e i macchinari importati dall'?Italia sono già stati installati. Le donne delle cooperative non vedono l?'ora di mettersi al lavoro; quest'?anno saranno 4 le cooperative che lavoreranno alla trasformazione, tre di 1° livello, che nei rispettivi villaggi trasformeranno il pomodoro fresco in semi-concentrato e una, che si trova a Dapaong, la città capoluogo di regione, che finalizzerà il prodotto, lo metterà nei sacchetti e si occuperà della vendita. Dall'?anno prossimo si aggiungeranno altre 4 cooperative per cui ci saranno più di 100 donne che lavoreranno nella filiera della trasformazione nella Région des Savanes. Tutti a Dapaong attendono il concentrato "TomaTogo". E'? la prima esperienza di trasformazione semi-industriale di pomodoro in tutto il paese e viene realizzata nella regione più povera e da giovani donne analfabete, da sempre la parte di popolazione più? emarginata. Le prime prove per formare le donne si faranno a dicembre, e poi da gennaio si inizierà con la produzione vera e propria, dedicata alla commercializzazione.

E'? meraviglioso vedere il loro sforzo; hanno molta fiducia nel progetto ma, anche in loro stesse. Ogni cooperativa ha acquistato i macchinari e pagato metà dell'?edificio per la trasformazione attraverso un credito stipulato con una banca locale. Una piccola-grande soddisfazione di qualche giorno fa é stato vedere ogni donna con la propria carta d'?identità. Per poter dare il credito la banca ha domandato alcuni requisiti per cui un documento d'?identità é necessario. Quasi nessuna delle donne era in possesso nemmeno dell?'atto di nascita mentre ora possono dire di essere ufficialmente cittadine togolesi! Non vediamo l?'ora di poter assaggiare il concentrato togolese, magari un pizzico di basilico: sono certa che sarà una delizia!

- Nadia Villa

Nadia Villa

Nadia Villa nasce a Vimercate (MB) nel 1983 ed è laureata in «?Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo?» alla Sapienza di Roma. Parte come volontaria in Togo per il progetto Jeunes Filles pour l'?Agro? nel 2010 all'?interno del programma Gap Year Intern, supportando il responsabile di progetto nell?'attività di monitoring e reporting. Nel 2011 diviene capo progetto di ?Antenna Togo? per Punto Sud, con l?incarico di coordinare le attività di monitoraggio e di valutazione esterna della iniziative finanziate dalla Fondazione Milano per Expo 2015.

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È partito il programma triennale "Jeunes Filles pour l'Agro" per lo sviluppo professionale nella filiera agro-alimentare dedicato alle giovani donne nella regione delle Savane, a nord del Togo. Crediamo infatti che la figura femminile possa giocare un ruolo chiave nell'evoluzione culturale e sociale di un Paese, per come crescerà i suoi figli, per come saprà influenzare la famiglia e la comunità in cui vive.

Togo: la situazione che abbiamo trovato

La regione delle Savane è la zona del Paese con i maggiori problemi di sviluppo. La scolarizzazione femminile è problematica in tutto il Togo. L'accesso all'istruzione penalizza il 65,6% delle ragazze che sono analfabete, contro il 29,7% dei maschi.

Nel percorso scolastico delle ragazze il tasso d'abbandono è molto elevato, più facile un futuro di lavoro nei campi, matrimoni precoci, e maternità plurime. Nella regione delle Savane l'agricoltura è l'attività principale e in essa la produzione del pomodoro occupa un ruolo rilevante, ma nonostante ciò l'organizzazione della filiera è debole e
insufficiente.Prodotto raccolto da febbraio a giugno, il pomodoro conosce fasi alterne, da sovrabbondanza di produzione che fa crollare i prezzi al di sotto dei costi a penuria di raccolto con la conseguente impennata dei prezzi.

Esistono già gruppi di donne inserite nella produzione e anche in un rudimentale processo di trasformazione (prodotto essiccato e lavorazione della polpa). Tutto ciò avviene però senza un'adeguata formazione professionale, in modo disorganizzato e con poca attenzione all'igiene e alla qualità
Tomatogo, un progetto di sostenibilità creativa
“Tomatogo” da' il via ad una collection ispirata ai progetti della Fondazione Milano per Expo 2015...volontà di creare un canale di comunicazione diretto e dedicato che riesca a trasmettere valori, identità e culture attraverso l'arte e la creatività.

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